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Macro 2
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Lezione2
Tra le seguenti affermazioni sulla disoccupazione individuare la sola esatta:
1.una persona disoccupata è chi non ha un lavoro e non lo cerca da 2 mesi
2.la forza lavoro è data da:occupati + disoccupati +lavoratori scoraggiati
3.il tasso di disoccupazione non può mai essere troppo basso
4.il tasso di partecipazione è dato dal rapporto forza lavoro/totale della popolazione in età lavorativa
5.il tasso di disoccupazione (u) è dato da disoccupati (U) / occupati (N)
______________________________
G.R. : Va bene
_____________________________
Comment by Elisa Rosanna Mourglia October 20, 2008 @ 11:02 am |Edit This

Cap. 2
L’ indice dei prezzi al consumo (IPC) si basa sui prezzi di un paniere di beni di consumo:
Che viene scelto dai consumatori.
Che viene rivisto ogni 10 anni.
Che viene rivisto ogni 5 anni.
Che aumenta costantemente nel tempo.
Che si svaluta costantemente del 2%.
______________________________
G.R. : Va bene
_____________________________
Comment by Giulia Parodi 328491 October 20, 2008 @ 11:10 am |Edit This

Quali delle seguenti affermazioni è sbagliata?
1) una variazione del prezzo dei beni importati non influenza l’indice del prezzi al consumo (IPC)
2) Il deflatore del PIL si ottiene dividendo il PIL normale per il PIL reale
3) Un aumento del risparmio autonomo riduce il livello del reddito di equilibrio
4) Nell’anno base PIL reale e PIL nominale coincidono
—————————–
G.R. RIFIUTATA: avevamo fissato un limite al numero di risposte esatte (o sbagliate) e le risposte devono essere 5
——————————–
Comment by Luana Pautasso Grosso October 20, 2008 @ 2:20 pm |Edit This

Il tasso :
A. E’ un rapporto tra una differenza e un valore di riferimento
B. ▲X = Xt – Xt+1
C. ▲X / Xt
D. i-1
E. X t+1/ Xt
—————————–
G.R. va bene
——————————–
Comment by Nadia Tavella October 20, 2008 @ 4:30 pm |Edit This

Lezione 2
Il tasso di crescita del PIL reale è:
1. Uguale alla differenza tra il tasso di
crescita del PIL nominale e il tasso di
inflazione.
2. Approssimativamente uguale alla somma tra il
tasso di crescita del PIL nominale e il tasso
di inflazione.
3. Uguale al rapporto tra PIL nominale e
deflattore del PIL.
4. Approssimativamente uguale alla differenza
tra il tasso di crescita del PIL nominale e
il tasso di inflazione.
5. Approssimativamente uguale alla differenza tra
il PIL nominale e il tasso di inflazione.
————————————
G.R. Va bene.
_________________________________

Comment by Daniele Pepe October 20, 2008 @ 4:39 pm |Edit This

_______________________________
2. Se un individuo acquista una automobile usata:
A) il PIL aumenta;
B) il PIL rimane invariato;
C) il PIL diminuisce;
D) il PIL nominale aumenta ma non quello reale.
__________________________________________
G.R.: RIFIUTATA: le risposte dovrebbero essere 5
Comment by michele October 20, 2008 @ 6:20 pm |Edit This

Capitolo 2
Si ricerchi la affermazione vera.
1. Variazioni di Pil reale non corrispondono a cambiamenti di quantità ma di prezzi.
2. Deflazione e recessione non avvengono nello stesso periodo, non essendo la stessa cosa.
3. Se il tasso d’inflazione è positivo, con la conseguente riduzione dei prezzi, possiamo parlare di deflazione.
4. Il tasso d’inflazione può differire a seconda dell’uso del deflatore o del CPI dato che tengono conto rispettivamente dei prezzi dei beni consumati e di quelli dei beni prodotti. Perciò se il prezzo dei beni IM aumenta rispetto a quello dei beni prodotti il CPI aumenta più velocemente del deflatore.
5. Avendo una serie di tre anni (anno 0, 1 e 2)e rispettivi Pil reali con base anno 0, se decidessi di cambiare anno base imponendo l’anno 2 (e quindi cambiando prezzo di riferimento) per tutti e tre gli anni otterrei Pil reali diversi, ma medesimi tassi di crescita tra un anno e l’altro.
_____________________________________________
G.R. Va bene
____________________________________________
Comment by Rege Elvis October 20, 2008 @ 6:23 pm |Edit This

Cap 2
fino agli anni ‘40, negli stati uniti, qual’era l’unico dato disponibile sulla disoccupazione?
1.le registrazioni agli uffici di collocamento
2.il rapporto fra il numero dei residenti e quello degli occupati
3.il numero dei sussidi di disoccupazione emessi
4. il rapporto tra il numero delle famiglie e il numero delle nascite.
_______________________________________________
G.R. Rifiutata, ci vogliono 5 risposte.
_______________________________________________
Comment by elisa gilli October 21, 2008 @ 6:44 pm |Edit This

Riferimento: capitolo 2 paragrafo 1.2
Scegliere l’affermazione opportuna per completare la seguente frase:
Un generico paese “T” ha un PIL reale doppio rispetto a quello di un generico paese “Z”, dunque:
1-“T” è economicamente due volte più grande di “Z”.
2-Per poter affermare che “T” è economicamente due volte più grande di “Z” occorre sapere anche il rispettivo numero di abitanti dei due paesi.
3-Non è corretto paragonare il PIL di paesi diversi, perché il PIL reale è una misura non dipendente dalla grandezza dell’economia del paese.
4-Gli abitanti del generico paese “T” godono di un tenore di vita due volte più elevato rispetto a quello degli abitanti del generico paese “Z”.
5-Nessuna delle precedenti affermazioni è corretta.
——————————
G.R.: Va bene
Comment by Riccardo Cavazzana October 21, 2008 @ 8:09 pm |Edit This
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CAP 2
I lavoratori scoraggiati sono:
a) persone che hanno un lavoro mal retribuito.
b) persone considerate dentro la forza lavoro.
c) persone licenziate di recente.
d) persone che non hanno un lavoro e non provano nemmeno a cercarne uno.
OPPURE CAP 2
Il deflattore del pil è:
a)è la moltiplicazione tra pil nominale e pil reale nell’anno t
b)il rapporto tra pil nominale e pil reale nell’anno t.
c)il rapporto tra pil nominale nell’anno t e il pil reale,il tutto moltiplicato per il tasso d’inflazione.
d)il rapporto tra pil reale nell’anno t e il pil nominale nell’anno t+1.

Comment by Fulvio Celeghini October 22, 2008 @ 8:32 am |Edit This
_______________________________________
G.R. :

ENTRAMBE RIFIUTATE: ci sono solo 4 risposte
________________________________________
LEZ 2. Indicando con L la forza lavoro, con N il numero di persone occupate e con U il numero di persone disoccupate:
a) L=N/U
b) L=U/N
c) L=N+U
d) L=N-U
e) L=U-N
___________________________________________
GR.
Va bene
Comment by Enrica Vaglienti October 23, 2008 @ 7:19 pm |Edit This
_______________________________________________
lezione 2
il tasso d’inflazione nell’anno t è dato:
a)dall’indice dei prezzi al consumo nell’anno t
b)dal rapporto tra l’IPC nell’anno t e quello dell’anno t-1
c)dalla variazione % dell’IPC tra l’anno t-1 e l’anno t
d)dal rapporto tra l’IPC nell’anno t e quello dell’anno t+1
e)nessuna delle precedenti
____________________________________________________
GR: Va bene.
_________________________
Comment by christian brusa October 25, 2008 @ 12:19 pm |Edit This
___________________________________________
IL PIL A VALORI O PREZZI CORRENTI E’ CHIAMATO ANCHE….
• Pil reale
• Pil nominale
• Pil aggiustato per l’inflazione
• Deflattore del pil
• Pil nominale e Pil aggiustato per l’inflazione
Rif cap 2 par 1.2
Correzione 20/10/2008 11.00
Comment by luigi cottino October 25, 2008 @ 3:56 pm |Edit This
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GR: Va bene

Capitolo-2
Se si misura la produzione e le sue variazioni nel tempo eliminando l’effetto dell’aumento dei prezzi si costruisce:
A-Il PIL a prezzi correnti.
B-Il PIL nominale.
C-IL PIL reale.
D-Il PIL dal lato della produzione.
E-Il deflattore del PIL.
Comment by G.A. Di Donato 325475 October 26, 2008 @ 8:43 am |Edit This
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GR: Va Bene.
_________________________________
CAP 2
Crocettare la risposta errata:
1. Con l’inflazione diminuisce sempre la nostra capacità d’acquisto
2. Per inflazione s’intende indicare un aumento generalizzato del livello dei prezzi
3. Si parla d’inflazione pura quando i salari aumentano della stessa percentuale del tasso d’inflazione
4. Possiamo considerare l’inflazione come una tassa
5. L’inflazione avvantaggia la posizione dei debitori
Comment by Elisa Amparore October 27, 2008 @ 7:38 am |Edit This
_______________________________________________
G.R. Rifiutata: c’e` un imprecisione.
_______________________________________________

Cap 2
fino agli anni ‘40, negli stati uniti, qual’era l’unico dato disponibile sulla disoccupazione?
1.le registrazioni agli uffici di collocamento
2.il rapporto fra il numero dei residenti e quello degli occupati
3.il numero dei sussidi di disoccupazione emessi
4. il rapporto tra il numero delle famiglie e il numero delle nascite.
5. stime ipotetiche
Comment by elisa gilli October 27, 2008 @ 3:28 pm |Edit This
___________________________________
G.R. : Va bene
____________________________________________

Riferito al capitolo 2.
Per la macroeconomia i disoccupati sono:
a.coloro che hanno un impiego
b.coloro che non hanno un impiego
c.coloro che non hanno un impiego ma lo stanno cercando
d.coloro che hanno un impiego ma stanno cercando un altro lavoro
e.coloro che non hanno un impiego e non stanno cercando un lavoro(lavoratori scoraggiati)
Comment by scruci carmen October 27, 2008 @ 5:01 pm |Edit This
___________________________________
G.R. : Va bene
____________________________________________

Lezione2
Tra le seguenti affermazioni sulla disoccupazione individuare la sola esatta:
1.una persona disoccupata è chi non ha un lavoro e non lo cerca da 2 mesi
2.la forza lavoro è data da:occupati + disoccupati +lavoratori scoraggiati
3.il tasso di disoccupazione non può mai essere troppo basso
4.il tasso di partecipazione è dato dal rapporto forza lavoro/totale della popolazione in età lavorativa
5.il tasso di disoccupazione (u) è dato da disoccupati (U) / occupati (N)

Comment by Elisa Rosanna Mourglia October 28, 2008 @ 10:55 am |Edit This
___________________________________
G.R. : Va bene
____________________________________________

capitolo 2
il prodotto interno lordo non è:
a.la produzione totale di beni e servizi dell’economia diminuita dai consumi intermedi e aumentata dalle imposte nette sui prodotti.
b. costituito dai prodotti intermedi più quelli finali.
c.il valore complessivo dei beni e servizi prodotti in un determenato arco di tempo e destinati ad uso finale.
d.la misura della produzione aggregata nella contabilità nazionale
e. il saldo del conto della produzione

Comment by eleonora ferrua November 1, 2008 @ 2:26 pm |Edit This
________________________________
G.R. : va bene
_________________________________

LEZIONE 2
L’indice dei prezzi al consumo:
A)è disponibile ogni 3 mesi
B)indica il prezzo medio dei beni consumati in un Paese
C)indica il prezzo medio dei beni finali prodotti
D)non è un numero indice
E)la sua variazione è una grandezza informativa, cioè il tasso di inflazione

Comment by Veronica Artale November 7, 2008 @ 11:09 am |Edit This
_________________________________________________
G.R.
Va bene

Comment by gustavorinaldi

Lezione 2
Quali misure esistono per rilevare il livello dei prezzi?
1)Solo il deflatore PIL;
2)Solo il CPI;
3)Il deflatore PIL e il CPI;
4)Il PIL reale;
5)Nessuna delle precedenti.
________________________________________
G.R. Va bene

Comment by Francesca Mensa

Trovare la risposta errata:
1)un’elevata deflazione produce effetti positivi
2)durante una fase inflattiva non tutti i prezzi e i salari aumentano proporzionalmente allo stesso modo
3)l’inflazione pura esiste solo nella teoria
4)secondo l’inflazione pura tutti i prezzi e i salari aumentano proporzionalmente
5) il miglior tasso d’inflazione deve essere basso e stabile
______________________________________________________

GR: Va bene.

Comment by Riccardo Cottone

Quali tra queste affermazioni è falsa?:
1) Il PIL è la misura della produzione aggregata nella contabilità nazionale
2)Il PIL è il valore dei beni e dei servizi finali prodotti dall’economia in un dato periodo
3) la 2 è vera dal lato della produzione
4)Il PIL misura il tenore di vita di un determinanto paese
5) il PIL è la somma dei redditi dell’economia in un dato periodo di tempo
(CAP 2)
_______________________________________________
G.R. Va bene

Comment by Riccardo Cottone

Il PIL nominale:
1)E’ la somma delle q.tà dei beni valutati al loro prezzo corrente
2)Cresce perchè la produzione di molti beni cresce nel tempo
3)Cresce perchè il prezzo di molti beni cresce nel tempo
4)Viene chiamato anche PIL a prezzi costanti
5)Lo si utilizza, ad esempio, per confrontare i consumi di due anni diversi
___________________________________________
G.R. Va Bene

Comment by Daniela Chirico

Il tasso di disoccupazione è:
1)Il rapporto: disoccupati/individui fuori dalle forze di lavoro
2)Il rapporto:disoccupati/(disoccupati+occupati)
3)Il rapporto:disoccupati/occupati
4)Il rapporto:disoccupati/popolazione in età lavorativa
5)Nessuna delle precedenti
____________________________________
GR: Va bene

Comment by Andrea Aglì

lez2
il valore aggiunto è dato:
a)dalla somma del costo dei beni intermedi e del costo del lavoro
b)dalla differenza tra le vendite totali e le scorte
c)dalla differenza tra la produzione totale e acquisti di beni intermedi
d)dalla differenza tra le vendite totali e il costo dei fattori produttivi
e)nessuna delle precedenti
—————————————————-
GR: Va Bene
________________________________________

Comment by michele

lez2
1. Se un individuo acquista una automobile usata:
A) il PIL aumenta;
B) il PIL rimane invariato;
C) il PIL diminuisce;
D) il PIL nominale aumenta ma non quello reale.
E) nessuna delle precedenti
________________________________________________
GR: Va bene

Comment by michele

la domanda sul valore aggiunto non è da considerare perchè è nella lez1

GR : Si’

Comment by michele

LEZ 2. Indicando con L la forza lavoro, con N il numero di persone occupate e con U il numero di persone disoccupate:
a) L=N/U
b) L=U/N
c) L=N+U
d) L=N-U
e) L=U-N

_________________________________
GR: Va bene (gia` detto sopra)

Comment by Enrica Vaglienti

Il PIL reale è:
1)La somma delle quantità dei beni finali e intermedi valutate a prezzi correnti;
2)La somma delle quantità dei beni finali valutate a prezzi correnti;
3)La somma delle quantità dei beni finali valutate a prezzi costanti;
4)La somma delle quantità dei beni finali e intermedi valutate a prezzi correnti;
5)Nessuna delle precedenti.
___________________________________________

G.R.
Va Bene

Comment by Simone Russo

Cap 2 27-10-08
fino agli anni ‘40, negli stati uniti, qual’era l’unico dato disponibile sulla disoccupazione?
1.le registrazioni agli uffici di collocamento
2.il rapporto fra il numero dei residenti e quello degli occupati
3.il numero dei sussidi di disoccupazione emessi
4. il rapporto tra il numero delle famiglie e il numero delle nascite.
5. stime ipotetiche
___________________________________________________
GR: Gia’ approvata sopra

Comment by elisa gilli

Crocettare la risposta errata. Il PIL è:
– la misura della produzione aggregata;
– il valore dei beni e servizi finali prodotti nell’economia in un dato periodo di tempo;
– la somma del valore aggiunto nell’economia in un dato periodo di tempo;
– il valore di mercato dei beni e servizi finali prodotti dalla forza lavoro e dagli altri fattori produttivi forniti dai residenti del paese;
– la somma dei redditi percepiti nell’economia in un dato periodo di tempo;
______________________________________________
GR: Va bene

Comment by Cinzia Peretti matr. 304234

Il PIL REALE cresce:
– per un aumento del livello dei prezzi;
– per un aumento della produzione aggregata;
– per l’aumento dell’indice dei prezzi al consumo;
– per un aumento del pil nominale;
– al diminuire del deflatore del PIL;
__________________________________________________
GR: Va bene

Comment by Cinzia Peretti matr. 304234

Il tasso :

A. E’ un rapporto tra una differenza e un valore di riferimento
B. ▲X = Xt – Xt+1
C. ▲X / Xt
D. i-1
E. X t+1/ Xt

20 ottobre 2008
_________________________________________
Gia` giudicata

Comment by Nadia Tavella

IL PIL A VALORI O PREZZI CORRENTI E’ CHIAMATO ANCHE….
• Pil reale
• Pil nominale
• Pil aggiustato per l’inflazione
• Deflattore del pil
• Pil nominale e Pil aggiustato per l’inflazione
Rif cap 2 par 1.2
________________________________
Gia` Giudicata

Comment by luigi cottino

Cap. 2
La crescita del PIL nell’anno t è costituita come:
a. (Yt-Yt-1)/Yt-1
b. Yt-1/(Yt-Yt-1)
c. [1/(Yt-Yt-1)]* Yt-1
d. €Yt/Yt
e. Nessuna delle precedenti
_________________________________________
GR: Rifiutata: linguaggio non chiaro

Comment by Stefania Parizia matr. 302692

Un aumento del PIL NOMINALE provoca:
a. Un aumento della produzione e una riduzione dei prezzi
b. Una riduzione della produzione e un aumento dei prezzi
c. Un aumento della produzione e dei prezzi
d. Un aumento solo della produzione
e. Una riduzione dei prezzi
_________________________________________
GR: Rifiutata: linguaggio non chiaro

Comment by Stefania Parizia matr. 302692

Come si definisce il PIL nominale?
A- come la somma delle quantità dei beni finali valutati al loro prezzo corrente
B- come la somma delle quantità dei beni finali valutati a prezzi costanti
C- come la somma delle quantità dei beni presenti sul mercato
D- come la somma delle quantità dei beni intermedi valutati al loro prezzo corrente
_________________________________________________
GR Rifiutata solo 4 risposte

Comment by Cristina Boaglio

Cosa rappresenta il tasso di disoccupazione?
A- il numero di persone che non hanno un lavoro ma lo stanno cercando
B- il numero di persone licenziate
C- il numero di persone presenti su un territorio aventi età lavorativa
D- il numero di persone che non hanno mai lavorato

_________________________________________________
GR Rifiutata, solo 4 risposte

Comment by Cristina Boaglio

CAPITOLO2

In un’ economia vi sono 2 disoccupati e 8 occupati. Il tasso di disoccupazione è pari al:

a)2%
b)20%
c)25%
d)80%
e)10%
_____________________________________________________________
GR: Va bene

Comment by Francesco Conca

Il deflatore del PIL:
a)non è un numero indice
b)corrisponde al rapporto PIL NOMINALE/PIL REALE
c)corrisponde al rapporto PIL REALE/PIL NOMINALE
d)è sinonimo di CPI
e)non è arbitrariamente costruito
__________________________________________________
GR: Va bene

Comment by Elisa Blanc

Cosa descrive la curva di Philips?
1) relazione fra tasso di disoccupazione e variazione del tasso di inflazione.
2) relazione fra tasso di disoccupazione e variazione del tasso di occupazione.
3) relazione fra tasso di disoccupazione e variazione del tasso di partecipazione.
4) relazione fra tasso di inflazione e variazione del tasso di partecipazione.
5) relazione fra tasso di occupazione e variazione del tasso di inflazione.
__________________________________________________
GR: Rifiutata, fuori tema.

Comment by Mara Breuza

2) Qual è il tasso di partecipazione avendo le seguenti informazioni riguardo un’economia. 100 individui in età lavorativa, di questi 100: 60 lavorano, 30 sono in cerca di impiego, 10 non vogliono lavorare.
1) 30%
2) 40%
3) 60%
4) 90%
5) nessuna delle precedenti
_______________________________________________________
GR: Va bene

Comment by Mara Breuza

SE AD OGNI LIVELLO DI REDDITO AUMENTA LA DOMANDA, COSA SUCCEDE AL MERCATO?
a) le imprese non fanno nulla, solo i consumatori agiscono aumentando i consumi
b) il mercato non trova più la condizione di equilibrio
c) le imprese aumentano la produzione ma i consumi restano gli stessi
d) le imprese aumentano l’offerta e i consumatori avendo più reddito, accrescono i consumi
e) secondo l’ipotesi che la produzione è indifferente al reddito, l’offerta e la domanda agiscono in direzioni opposte
____________________________________________________
GR: Rifiutata, non chiara.

SAPENDO CHE, QUANDO L’ECONNOMIA è IN EQUILIBIO S=I+G-T, COSA ACCADE SE C’è UN AUMENTO ESOGENO DEL RISPARMIO?
a) tutte le variabili, anche quelle esogene variano
b) fa aumentare i consumi
c) c’è una pari riduzione del consumo autonomo che accresce la domanda e riduce la produzione
d) c’è una pari riduzione del consumo autonomo che riduce la domanda e la produzione
e) aumenta il reddito
__________________________________________________
GR: Rifiutata perche’ fuori tema

Comment by Manuela Giacomino

Come si definisce il PIL nominale?
A-Come la somma delle quantità dei beni finali valutati al loro prezzo corrente
B-Come la somma delle quantità dei beni finali valutati a prezzi costanti
C-Come la somma delle quantità dei beni presenti sul mercato
D-Come la somma delle quantità dei beni intermedi valutati al loro prezzo corrente
E-Nessuna delle precedenti
__________________________________________________
GR: Va Bene

Comment by Cristina Boaglio

Cosa rappresenta il tasso di disoccupazione?
A- il numero di persone che non hanno un lavoro ma lo stanno cercando;
B- il numero di persone licenziate;
C- il numero di persone presenti su un territorio aventi età lavorativa;
D- il numero di persone che non hanno mai lavorato;
E- nessuna delle precendenti.
___________________________________________________
G.R.
Va bene

Comment by Cristina Boaglio

In un’economia vi sono 40 disoccupati e 160 occupati. Il tasso di disoccupazione è pari al:
A)10%
B)16%
C)20%
D)25%
D)40%
_______________________________________________
Rifiutata: idea gia` sfruttata

Comment by Marco Cerabona

Lezione 2 correzione

Segnare la risposta sbagliata:
A) il deflattore del PIL si ottiene dividendo il PIL nominale per il PIL reale;
B) il PIl nominale è anche chiamato PIL a valori o prezzi correnti;
C) un aumento del risparmio autonomo riduce il livello del reddito di equilibrio;
D) una variazione del prezzo dei beni importati non influenza l’indice dei prezzi al consumo (IPC);
E) nell’anno base PIL reale e PIL nominale coincidono
_______________________________________________
GR: Va bene

Comment by Luana Pautasso Grosso

capitolo 2
crocettare la risposta errata :
_la forza lavoro (L)è data dalla somma degli occupati (N) e dei disoccupati (U)
_il tasso di disoccupazione è il rapporto tra il numero dei disoccupati e la forza lavoro
_una persona è disoccupata se non ha un lavoro e non ne ha cercato uno nelle ultime 3 settimane
_la disoccupazione è un indicatore di inefficienza del sistema economico.
_la popolazione in età lavorativa comprende sia la forza lavoro sia coloro che sono fuori dalla forza lavoro
_______________________________________________________________
GR: Va bene

Comment by simona angei

capitolo 2
crocetta la risposta errata:
Il PIL reale:
_è anche chiamato PIL a prezzi costanti, PIL in termini di beni, PIL aggiustato per l’inflazione
_è la somma delle quantità di beni finali valutati a prezzi costanti
_ il PIL reale di un dato anno non cambia a seconda dell’anno di riferimento che si utilizza
_il tasso di variazione da un anno di riferimento ad un altro non cambia
_ l’anno di riferimento per calcolare il PIL reale è scelto in modo arbitrario
_____________________________________________________
GR: Rifiutata, linguaggio confuso

Comment by simona angei

LEZ 2. Indicando con L la forza lavoro, con N il numero di persone occupate e con U il numero di persone disoccupate:
a) L=N/U
b) L=U/N
c) L=N+U
d) L=N-U
e) L=U-N

PUBBLICATA IL 23/10/2008 ALLE 7:19 PM
____________________________________________________
GR: Gia’ vista

Comment by Enrica Vaglienti

Il tasso di disoccupazione:
1)è dato dalla somma degli occupati e dei disoccupati
2)il rapporto tra il numero dei disoccupati e la forza lavoro
3) é correlato al tasso di occupazione
4)se è troppo basso può causare problemi
5)nessuna delle precedenti
____________________________
GR No. Tema gia’ molto trattato

Comment by Martina Lesna

CAPITOLO 2
crocetta la risposta errata:
DANNI DELLA DISOCCUPAZIONE:
1- spreco di risorse per la collettività.
2- effetti negativi sul benessere delle persone disoccupate.
3- la bassa disoccupazione tende ad accompagnarsi ad un aumento dell’inflazione, nel caso in cui l’economia cresca troppo velocemente.
4- inefficienza economica.
5- più il tasso di disoccupazione è basso, minori saranno i problemi da dover affrontare.
___________________________________
GR: SI’

Comment by Alberto Solaro

LEZIONE 2
La forza lavoro divisa per la popolazione in età lavorativa equivale al:
1- tasso di disoccupazione
2- tasso di occupazione
3- tasso di popolazione
4- tasso di partecipazione
5- tasso di inflazione
___________________________________
GR: SI’

Comment by Solaro Alberto

Crocettare la risposta errata:
L’inflazione
1) può modificare la distribuzione del reddito
2) può causare variazioni dei prezzi relativi, e quindi distorsioni
3) può generare distorsioni legate al fatto che le persone slittano da una fascia di reddito alla successiva semplicemente per l’effetto dei prezzi
4) genera incertezza e questo ha effetto negativo sull’attività economica
5) indica se l’economia sta operando al di sopra o al di sotto del suo livello normale, in tal modo fornendo indicazioni su quale sia il tasso di crescita della produzione desiderabile
________________________
GR: Si’

Comment by Gian Luca Olivero

Indicate la risposta giusta:
Nel lungo periodo dobbiamo guardare a fattori quali:
A) domanda di beni
b) capitale
C)sistema di istruzione
D) lavoro
E) fiducia dei consumatori
___________________________
GR: Si’

Comment by Andreolotti Roberta

Lezione 2

A che cosa non è correlato il PIL PRO-CAPITE?

1.Tenore di vita
2.Qualità della vita
3.Tasso di Inflazione
4.Aspettative di vita
5.Tasso di alfabetizzazione
__________________________
GR: Si’

Comment by Noemi Benedetto

LA PRODUZIONE NEL MEDIO PERIODO DA COSA DIPENDE?
a) solo dalla domanda
b) dalla variazione di domanda e offerta dei beni e servizi
c) dai fattori che operano dal lato dell’offerta
d) dalla forza lavoro
e) dalla tecnologia
______________________________
GR: Si’

Comment by Manuela Giacomino

IL PIL NOMINALE è:
a) una somma di prodotti fra quantità di beni diversi e i loro prezzi
b) un buon parametro per i confronti intertemporali
c) detto anche PIL a prezzi costanti
d) indicato con Yt
e) la somma dei beni intermedi valutati al loro prezzo costante
P.S.: la “t” della risposta d è da intendersi come pedice

_______________________
GR: si’

Comment by Manuela Giacomino

IL PIL REALE è:
a) calcolato prendendo in considerazione i prezzi di un anno di riferimento
b) calcolato prendendo in considerazione i prezzi correnti dei beni
c) calcolato sulla base di un anno di riferimento scelto in modo non arbitrario ma imposto ogni anno dal ministro dell’economia
d) influenzato dal variare dei prezzi dei beni e non dalle quantità di questi
e) un cattivo parametro per fare dei confronti intertemporali in quanto non è aggiustato all’inflazione ed è basato du prezzi correnti

Comment by Manuela Giacomino

In un’economia vi sono 40 disoccupati e 160 occupati. Il tasso di partecipazione è pari al:
A)40%
B)16%
C)20%
D)25%
E)nessuna delle precedenti
_____________________________
GR: NO, nell’ e-mail del 26 febbraio 2009 ho scritto al punto 7):” da ora in poi non possono includere “nessuna delle precedenti” come una delle 5 risposte”.
La norma e` gia stata applicata ad altri studenti, come si vede guardando questo sito.

Comment by Marco Cerabona

In un’economia vi sono 40 disoccupati e 160 occupati. Il tasso di partecipazione è pari al:
A)40%
B)16%
C)20%
D)25%
E)100%

Comment by Marco Cerabona

Le variazioni del Pil reale riflettono:
1)Cambiamenti nelle quantità prodotte
2)Cambiamenti nei prezzi
3)Cambiamenti nelle quantità prodotte e nei prezzi
4)Nessun cambiamento delle quantità prodotte
5)Nessun cambiamento delle quantità prodotte e dei prezzi
______________________
GR: Si’

Comment by stefano besso

SE la disoccupazione diminuisce:
1. e` sempre un buon segno
2. non e’ sempre segno che il numero dei disoccupati e` diminuito
3. e’ sempre segno che il numero di occupati e’ cresciuto
4. e` sempre segno che la forza lavoro e` cresciuta
5. e` sempre segno che il numero dei lavoratori scoraggiati e` cresciuto

Comment by GR

Il PIL nominale non e`
1. La somma delle quantita` dei beni e dei servizi finali prodotte nell’economia nell’anno t , moltiplicate per i loro prezzi correnti
2. Il prodotto delle quantita` dei beni e dei servizi finali prodotte nell’economia nell’anno t , sommate con i loro prezzi correnti
3. Un Pil influenzato sia dalla q uantita` di beni finali prodotti nell’economia che dal livello dei prezzi
4. Il pil reale moltiplicato il deflattore del pil
5. in economia chiusa uguale a consumi nominali + I nominali + G nominale

Comment by GR

Il deflattore implicito del PIL non
1. E` dato dal rapporto tra pil nominale e pil reale
2. Indica di quanto sono variati i prezzi del pil in un dato periodo
3. Serve per poter confrontare il valore del pil in due periodi diversi
4. Indica di quanto e` cresciuto il costo della vita delle famiglie
E` pubblicato ogni 3 mesi

Comment by GR

Il tasso di inflazione e` uguale a :
1. Pt+1 / Pt

2. Pt+1 * (Pt -1)

3. (Pt+1 / Pt) + 1

4. (Pt+1 / Pt )-1

5. (Pt / Pt+1) -1

Comment by GR

Ho riscritto la domanda precedentemente da me presentata includendo la quinta opzione.
Come si definisce il PIL nominale?
A- come la somma delle quantità dei beni finali valutati al loro prezzo corrente
B- come la somma delle quantità dei beni finali valutati a prezzi costanti
C- come la somma delle quantità dei beni presenti sul mercato
D- come la somma delle quantità dei beni intermedi valutati al loro prezzo corrente
E-come la differenza tra il valore dei beni intermedi e il valore di produzione delle scorte
_____
GR Si’

Comment by Cristina Boaglio

Indicare la risposta errata
La produzione nel Breve periodo da cosa dipende?
1) Dallo stock di capitale
2) Dalle variazioni della domanda
3) Dalle variazioni dal lato dell’offerta
4) Dalla forza lavoro
5) Dallo stato della tecnologia
_________________________
Si’

Comment by Mirko Panino

Crocettare la risposta errata
L’inflazione è un male?
1) Varia la distribuzione del reddito
2) Si crea incertezza
3) Sempre
4) Variano le aliquote fiscali
5) Non così grande se è inflazione “pura”

Comment by Mirko Panino

Crocettare la risposta corretta
La produzione nel Breve periodo da cosa dipende?
1) Dallo stock di capitale
2) Dalle variazioni della domanda
3) Dalle variazioni dal lato dell’offerta
4) Dalla forza lavoro
5) Dallo stato della tecnologia

Comment by Mirko Panino

Il Pil reale è definito come:
1.la somma delle quantità di beni finali valutati a prezzi costanti;
2.la somma del valore di beni finali ed intermedi valutate a prezzi correnti;
3.la somma delle quantità di beni finali valutate a prezzi correnti;
4.la sommma delle quantità di beni finali ed intermedi valutate a prezzi costanti;
5.la somma delle quantità di beni intermedi valutate a prezzi correnti.
————————-
GR: Si’

Comment by Rossana Giasullo

Il tasso di disoccupazione:
1.è composto da lavoratori scoraggiati;
2.se è nullo indica che tutti hanno un lavoro;
3.è composto da coloro che non hanno un lavoro;
4.anche se diminuisce non è sempre segno di miglioramento;
5.è calcolato rapportando la forza lavoro ai disoccupati.
____________________________
GR: Si’

Comment by Ricotto Roberta

Il Pil Nominale…
1)è la somma dei valori dei beni iniziali e finali valutati al loro prezzo corrente
2)è la somma dei valori dei beni finali valutati al loro prezzo corrente
3) Non è la misura adatta ai confronti con altre variabili dello stesso periodo
4) è dato dalla differenza dei valori dei beni finali e quelli iniziali
5)è dato dalla somma dei valori dei beni finali, intermedi, e quelli iniziali

Comment by Mercurio Marco

Individuare la risposta errata:
1)nel medio periodo le variazioni della produzione sono determinate dal livello della tecnologia e dallo stock di capitale
2)nel breve periodo le variazioni della produzione sono dovute a variazioni della domanda
3)nel medio periodo le variazioni della domanda possono derivare da cambiamenti nella fiducia dei consumatori
4)nel lungo periodo l’istruzione e la ricerca sono alcuni dei fattori che ne determinano la produzione
5)una riduzione della produzione può portare a una recessione
_____________________________
GR: Si’

Comment by mariantonia filardo

Quale tra le seguenti definizioni non descrive il PIL reale?

1. PIL prezzi costanti
2. PIL in termini di bene
3. PIL a valori correnti
4. PIL aggiustato per l’inflazione
5. PIL ai prezzi del 2000 (l’anno è preso come esempio)
_____________________________________
No

Comment by Amparore Elisa

Che cosa non determina il livello di produzione aggregata?
1)fattori relativi all’offerta
2)fattori quali il sistema di istruzione,il tasso di risparmio e il ruolo del governo
3)il livello tecnologico del paese
4)il numero di persone disoccupate
5)la fiducia dei consumatori
______________________
No

Comment by Bonansea Alice

Current Population Survey:individua l’affermazione sbagliata.
1)Si tratta di indagini sulle famiglie per calcolare il tasso di disoccupazione;
2)classifica come occupata ogni persona che ha un lavoro al momento dell’intervista;
3)classifica come disoccupata ogni persona che non ha un lavoro e ne ha cercato uno nelle 4 settimane precedenti;
4)classifica come disoccupata anche ogni persona che non ha un lavoro e ne ha cercato uno nelle 3 settimane precedenti;
5)è basata su interviste mensili a 600000 famiglie.
_____________________________________________
Si’

Comment by Bonansea Alice

Se il PIL nominale aumenta del 7% nel 2005 rispetto al suo livello del 2004, cosa succede al tasso di inflazione (misurato dal deflatore del PIL) e alla crescita del PIL reale tra 2004 e 2005?
-con questi dati non posso dire nulla circa l’inflazione e il PIL reale
-il PIL reale tra 2004 e 2005 aumenta del 7%
-il PIL reale aumenta e l’inflazione diminuisce
-il PIL reale diminuisce
-l’inflazione resta invariata
____________________________________
Si’

Comment by Ilaria Novaretti

capitolo 2
u = tasso di disoccupazione, U = disoccupati, L = forza lavoro.
1) u=U/L
2) u=L/U
3) u=L x U
4) u=L + U
5) u=L – U
_______________________
Si’

Comment by Oliveri Viviana

Quale PIL misura il tenore di vita di un paese?
1. Pil reale pro capite
2. Pil reale
3. Pil nominale
4. Pil a prezzi correnti
5. Pil a prezzi costanti

Comment by Stefania Parizia

L’Indice dei Prezzi al Consumo:
1)Non è un numero indice
2)E’ l’unica misura esistente per rilevare il livello dei prezzi
3)Esprime il costo in € di un dato paniere di beni nel corso del tempo
4)E’ fissato pari a 0 nel periodo scelto come base
5)E’ disponibile con periodicità annuale
_________________________________
Si’

Comment by Martina Lesna

Individuare la risposta falsa
In riferimento al PIL si può dire che:
1) Il PIL reale misura il tenore di vita di un paese
2)Il PIL a prezzi costanti e il PIL a valori assumono gli stessi valori nell’anno di riferimento usato nel calcolo del PIL reale
3)Il PIL reale corrisponde alla somma dei beni finali valutati a prezzi costanti
4)Il tasso di crescita del PIL nominale può essere calcolato moltiplicando il tasso di crescita del PIL reale per l’inflazione
5)Un paese che registri un livello elevato del PIL o del PIL pro capite può crescere lentamente.
_____________________________________
No

Comment by Galfione Nadia

LEZIONE 2:
Indicare quale delle seguenti affermazioni è FALSA:

1)Il PIL Nominale non va bene per confronti intertemporali
2)E’ possibile confrontare il PIL Nominale con altre variabili dello stesso periodo (investimenti, consumi)
3)Il PIL Nominale è la somma dei valori dei beni finali valutati al loro prezzo corrente
4)E’ possibile e molto informativo confrontare il PIL Nominale del 1989 con il PIL Nominale del 2010
5)Il PIL Nominale e il PIL Reale sono sempre uguali nell’anno-base
__________________
Si’

Comment by Grande Leamorena

Si indichi quale delle seguenti affermazioni e falsa:

– per inflazione si intende un aumento generalizzato dei prezzi
– per deflazione si intende una diminuzione generalizzata dei prezzi
– per inflazione pura si intende un aumento generalizzato di tutti i prezzi
– nel rapporto credito-debito in caso di inflazione il soggetto avvantaggiato è il debitore
– l’inflazione reprime lo spirito imprenditoriale
__________________________________
si’

Comment by stefano rovetto

Indicare, fra le seguenti, l’affermazione errata:
1.Un tasso è il rapporto tra una differenza ed un valore di riferimento.
2.Un tasso di variazione è il rapporto tra la variazione di una variabile ed il suo valore originario.
3.Il tasso di disoccupazione è dato da U/L (cioè il rapporto tra tutti i soggetti che non lavorano e la forza lavoro).
4.Il tasso di occupazione è dato dal rapporto tra coloro che hanno una lavoro e la popolazione in età lavorativa.
5.Il tasso di partecipazione è dato dal rapporto fra la forza lavoro e la popolazione in età lavorativa.
________________________
Non valutata

Comment by Valeria Angrisani

LEZIONE 2

Che cosa differenzia IPC dal deflatore del PIL?

a)Nulla;
b)L’IPC misura le variazioni nel tempo dei prezzi osservabili all’ultimo stadio della transazione commerciale in cui l’acquirente è la famiglia (consumi finali privati) mentre il deflatore del PIL misura le variazioni nel tempo dei prezzi di tutti i beni e servizi inclusi nel PIL;
c)L’IPC misura le variazioni nel tempo dei prezzi osservabili all’ultimo stadio della transazione commerciale in cui l’acquirente è la famiglia (consumi finali privati) mentre il deflatore del PIL misura le variazioni nel tempo dei prezzi dei beni e servizi in cui acquirente è l’impresa;
d)Sono calcolati da due istituzioni diverse;
e)La misura dell’inflazione, in quanto può essere calcolata esclusivamente utilizzando la variazione percentuale del deflatore del PIL.

Comment by Gianni La Malfa

CAP 2
Individuare la risposta esatta relativa alla FORZA LAVORO:
1.Divisa per la popolazione in età lavorativa equivale al tasso di disoccupazione
2.Indica il numero di persone che hanno un lavoro
3.Indica il numero di persone che non hanno un lavoro, ma lo stanno cercando attivamente
4.Somma delle persone occupate e disoccupate
5.Definito come il rapporto tra occupati e popolazione in età lavorativa

Comment by Carmelina Pecoraro

LEZIONE 2
Si definisce deflazione:
1. L’aumento generalizzato dei prezzi;
2. Un rallentamento del tasso di inflazione;
3. La debolezza della domanda di beni e servizi, cioè un freno nella spesa di consumatori e aziende per la quale si ha una diminuzione generalizzata dei prezzi;
4. Una tassa sui creditori che favorisce il comportamento imprenditoriale;
5. Il risultato del rapporto tra il Pil nominale e il tasso di crescita del PIL reale.
______________________
Si’

Comment by Daniela Perrotti

LEZIONE 2
Indicare quale delle seguenti affermazioni è vera:
1) Il PIL Nominale è la somma delle quantità di beni finali valutati a prezzi costanti
2) Il PIL Reale può crescere per un aumento del livello dei prezzi
3) Il PIL Reale viene anche detto PIL a prezzi correnti
4) Il PIL Nominale è la misura adatta ai confronti con altre variabili dello stesso periodo
5) Se cambiamo l’anno-base cambia il tasso di variazione
___________________________
Si’

Comment by Elisabetta Cirino

LEZIONE 2
Il deflatore del PIL, indicare la risposta errata:
1) è un numero indice
2) è dato dal rapporto tra PIL nominale e PIL reale nell’anno t
3) è dato dal prodotto tra PIL nominale e PIL reale nell’anno t
4) è un indicatore del livello dei prezzi
5) moltiplicandolo per il PIL reale da il PIL nominale
_________________________________________________
si’

Comment by Monica Guidetti

Lezione 2

Indicare, fra le seguenti, l’affermazione errata:
1.Un tasso è il rapporto tra una differenza ed un valore di riferimento.
2.Un tasso di variazione è il rapporto tra la variazione di una variabile ed il suo valore originario.
3.Il tasso di disoccupazione è dato da U/L (cioè il rapporto tra tutti i soggetti che non lavorano e la forza lavoro).
4.Il tasso di occupazione è dato dal rapporto tra coloro che hanno un lavoro e la popolazione in età lavorativa.
5.Il tasso di partecipazione è dato dal rapporto fra la forza lavoro e la popolazione in età lavorativa.
____________________________
Si’

Comment by Valeria Angrisani

Lezione 2
La forza lavoro è definita:
1.Come la somma di tutte le persone meno quelle disoccupate
2.Come la somma delle persone occupate
3.Come la somma delle persone in grado di lavorare
4.Come la differenza delle persone occupate e di quelle disoccupate
5.Come la somma delle persone occupate e di quelle che stanno cercando in modo attivo un lavoro

Comment by Costa Andrea

Per la macroeconomia i disoccupati sono:
1.coloro che hanno un impiego
2.coloro che non hanno un impiego
3.coloro che non hanno un impiego ma lo stanno cercando
4.coloro che hanno un impiego ma stanno cercando un altro lavoro
5.coloro che non hanno un impiego e non stanno cercando un lavoro(lavoratori scoraggiati)

Comment by Carmen Scruci

LEZIONE 2 PARAGRAFO 1.3

Un’economia produce due soli beni: pc e cellulari.
Nel 2008 vengono prodotti 10 cellulari venduti al prezzo di 150 € e 10 pc al prezzo di 1200 €
Nel 2009 vengono prodotti 15 cellulari al prezzo di 160 € e 13 pc al prezzo di 1500 €.
Usando il 2008 come prezzi base, si determini la risposta errata:

1. Il pil nominale nel 2008 è di € 13.500
2. il Pil reale nel 2008 è uguale a quello nominale
3. Nel 2009 il pil reale è di € 17.850
4. Nel 2009 il pil reale è di € 21.900
5. Il pil nominale nel 2009 è di € 21.900
________________________
Si’

Comment by Ramona Perotti

Tra le seguenti affermazioni sul tasso di partecipazione indicare la sola errata:
1. Per avere un alto benessere in un Paese è necessario un alto tasso di partecipazione.
2. Misura quanti sono gli occupati ed i disoccupati rispetto a quanti potrebbero esserlo.
3. E’ dato da Forza Lavoro / Popolazione in età lavorativa.
4. Dopo la Seconda Guerra Mondiale ha subito un aumento, dovuto all’incremento del numero delle donne che sono entrate nel mondo del lavoro.
5. E’ dato da Occupati / Popolazione in età lavorativa.
____________________
Si’

Comment by Simona Coero Borga

La disoccupazione:
a)è data dal numero di persone che non hanno lavoro;
b)è data dal numero di persone che hanno un lavoro;
c)è un indicatore di efficienza del sistema economico;
d)è data dal numero di persone che non hanno lavoro e ne hanno cercato uno nelle quattro settimane precedenti;
e)è data dal numero delle persone che cercano un lavoro.

Comment by Nita Michaela Alina

Rif. CAPITOLO 2
Indicare la risposta ERRATA riguardo alla deflazione:
1- crea incertezza;
2- è una tassa sui creditori;
3- impedisce al governo di intervenire per ridurla;
4- redistribuisce il reddito;
5- danneggia le imprese;

Comment by Tiziana Brundo

E’possibile registrare un aumento del PIL REALE in seguito a:
1- una diminuzione del deflatore del PIL
2- un aumento del PIL nominale
3- un aumento del livello dei prezzi
4- un aumento della produzione aggregata
5- un aumento dell’indice dei prezzi al consumo
_______________
Si’

Comment by Galfione Nadia

LEZIONE 2
Si indichi la risposta errata:
1. Il tasso di partecipazione è uguale alla forza lavoro fratto la popolazione in età lavorativa
2. Il tasso di occupazione è uguale al numero degli occupati fratto la popolazione in età lavorativa
3. Il tasso di disoccupazione è uguale al numero di persone che non ha un lavoro e ne ha cercato uno nelle ultime quattro settimane diviso la forza lavoro
4. Il tasso di partecipazione aumenta se aumenta la forza lavoro a parità di popolazione in età lavorativa
5. Il tasso di disoccupazione aumenta se aumenta la forza lavoro a parità di numero di disoccupati

_____________________________________
Si’

Comment by Marta La Montagna

Indicare la risposta errata:
a. L’occupazione è data dal numero di persone che hanno un lavoro
b. Se L = forza lavoro, N = numero di persone occupate e U = numero di disoccupati, allora L = N + U
c. La disoccupazione è costituita dal numero di tutte le persone che non hanno un lavoro
d. Il tasso di disoccupazione è definito come il rapporto tra il numero dei disoccupati e la forza lavoro
e. Il tasso di partecipazione è definito come rapporto della forza lavoro sul totale della popolazione in età lavorativa
_____________________________________
Si’

Comment by Alessandra Demelas

CAPITOLO 2
Chi è considerato fuori dalla forza lavoro?
a) Chi è in cerca di un lavoro.
b) Chi lavora a tempo determinato.
c) Tutte quelle persone occupate e disoccupate.
d) Chi non lavora e non sta nemmeno cercando un lavoro.
e) Chi è in cassa integrazione.
_______________________
Si’

Comment by Luisa Gangi

LEZIONE 2.
Il PIL nominale è:
a) La somma delle quantità dei beni finali valutati al loro prezzo corrente;
b) Il valore dei beni e dei servizi finali prodotti nell’economia in un dato periodo di tempo;
c) La somma delle quantità di beni finali valutati a prezzi costanti;
d) La somma del valore aggiunto nell’economia in un dato periodo di tempo;
e) La misura della produzione aggregata nella contabilità nazionale.
___________________________
No. Piu’ di una e` giusta.

Comment by laura marta sanmartino

Il costo della vita è dato:
1)dall’indice dei prezzi al consumo
2)dalla media ponderata dei prezzi reali di tutti i beni finali prodotti in un dato periodo
3)dall’aumento sostenuto del livello generale dei prezzi
4)dal deflattore del PIL
5)dalla media ponderata della produzione di tutti i beni finali
_________________
si’

Comment by Males Daniela

Capitolo2
La forza lavoro è definita come:
1)il rapporto tra il numero dei disoccupati e degli occupati;
2)la somma delle persone occupate e di quelle disoccupate;
3)la differenza tra il numero di occupati e di quelli disoccupati;
4)il rapporto tra il Pil reale e la popolazione in età lavorativa;
5)il rapporto tra il numero degli occupati e l’intera popolazione di un paese.

Comment by Federica De Giorgi

LEZIONE 2:

– Quali di questi fattori determinano il livello di produzione aggregata nel lungo periodo?
a)Variazioni della domanda e variazioni dell’offerta
b)Stock di capitale e sistema di istruzione
c)Tasso di risparmio e qualita` del governo
d)Livello della tecnologia e dimensione della forza lavoro
e)Fiducia dei consumatori e domanda aggregata
____________________________________
Si’

Comment by Stefano Bor

Un Paese entra in recessione quando:
a)La sua espansione viene interrotta da due semestri consecutivi di crescita negativa
b)Si registra un PIL reale negativo in vari trimestri non necessariamente consecutivi
c)Il Pil nominale diminuisce bruscamente e inaspettatamente
d)L’economia registra due trimestri consecutivi di crescita negativa
e)Vi è una contrazione del PIL reale per due mesi consecutivi
_______________
Si’

Comment by Adriana Bertin

Quale tra le seguenti definizioni NON descrive il PIL reale?

1. PIL a prezzi costanti
2. PIL in termini di beni
3. PIL a valori o a prezzi correnti
4. PIL aggiustato per l’inflazione
5. PIL ai prezzi del 2000 (se l’anno in cui il PIL nominale e il PIL reale sono posti uno uguale all’altro è il 2000)
____________________
Si’

Comment by Amparore Elisa




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